Guida sotto la pioggia: 10 consigli per chi si trova a guidare sotto un temporale

Tutti i consigli per guidare al meglio anche quando il tempo non è favorevole.

Durante la guida, dopo aver conseguito la patente presso un’autoscuola Cagliari, è probabile che ti capiti di guidare durante un temporale. Le forti piogge possono essere pericolose tanto quanto nevicate, nevischio e grandine.

Come probabilmente ti avranno detto durante le lezioni presso la scuola guida Cagliari, le strade bagnate rappresentano circa 1,2 milioni di incidenti automobilistici ogni anno. Di seguito, delineiamo 10 suggerimenti per la sicurezza dei conducenti per la guida sotto la pioggia.

1. Assicurati che i tergicristalli funzionino come previsto.

Se i tergicristalli del tuo veicolo lasciano strisce sul vetro o fai più di un passaggio per pulire il vetro, sostituiscili.

I nuovi tergicristalli sono una piccola spesa che ha il potenziale per risparmiare un sacco di soldi nel lungo periodo. Aiuteranno a creare una linea di visuale libera in modo da evitare collisioni.

2. Non appena inizia a piovere, accendi i fari del veicolo.

Anche se è solo nebbioso, la tua visione beneficerà dell’illuminazione dei fari. Ti aiuteranno a vedere cosa ti aspetta e aiuteranno gli altri automobilisti a vederti.

3. Controlla i tuoi pneumatici per i livelli di gonfiaggio e la corretta profondità del battistrada.

Un veicolo con pneumatici invecchiati che non sono gonfiati al giusto livello lotterà per mantenere la trazione su strade bagnate.

4. Frena in anticipo e con più delicatezza del solito.

In poche parole, sii un po’ paranoico quando guidi sotto la pioggia. Le strade bagnate richiedono di pigiare in anticipo sui freni per fermarsi a distanza di sicurezza dal veicolo o dall’intersezione che ti precede.

Se premi sul pedale del freno prima del solito anche che il guidatore dietro di te sa che stai rallentando.

5. Non utilizzare il cruise control.

Mentre è allettante usare il controllo automatico della velocità durante i lunghi viaggi in macchina sull’autostrada, non cedere alla tentazione.

Quando il controllo automatico della velocità è attivo, sarà difficile ridurre rapidamente la velocità dell’auto. Se guidi senza cruise control, sarai in grado di decelerare rapidamente sollevando il piede dal pedale dell’acceleratore e premendo il freno.

Avrai anche maggiori probabilità di concentrarti sulla strada quando il controllo automatico della velocità è disattivato.

guidare sotto la pioggia consigli

6. Se la tua auto inizia a scivolare sull’asfalto bagnato, non farti prendere dal panico.

Stai calmo, lentamente togli il piede dall’acceleratore. Se non si dispone di freni antibloccaggio sul veicolo, non utilizzare i freni durante lo slittamento. Se la tua auto è dotata di ABS, frenare saldamente mentre si sterza sul pattino.

7. Rallenta, specialmente all’inizio della pioggia.

Quando la pioggia inizia a cadere, fa sì che gli oli e il grasso fuoriusciti dai veicoli entrino in strada per risalire verso la superficie.

Quindi, stai particolarmente attento quando guidi durante i primi 5 o 10 minuti di pioggia. Dovresti continuare a guidare a bassa velocità dopo che la pioggia è caduta per un lungo periodo al fine di evitare l’acquaplaning.

A velocità basse come 35 chilometri all’ora, le nuove gomme possono ancora perdere alcun contatto con la carreggiata.

8. Concediti più tempo per arrivare a destinazione.

Se c’è pioggia nelle previsioni, parti per la tua destinazione molto prima di quanto faresti normalmente. La pioggia farà sì che i conducenti si muovano più lentamente e potrebbe persino causare incidenti che possono bloccare le strade.

Metti in conto dai 10 ai 30 minuti di tempo extra per adattarti al rallentamento del traffico. In questo modo, non sarai costretto a correre rischi e guidare a velocità sostenuta solo per arrivare in tempo alla tua destinazione.

9. Evita le pozzanghere profonde.

Non si sa mai se una pozzanghera con profondità significativa causerà danni al veicolo o impedirà di andare avanti. Se non riesci a trovare un modo per aggirare una pozzanghera, passa lentamente attraverso di essa. L’acqua può causare gravi danni al sistema elettrico di un’auto moderna.

10. Rimani nel mezzo della tua corsia.

Se sei su un’autostrada o su una strada a più corsie, cerca di rimanere nella corsia centrale. Le pozze d’acqua si trovano solitamente all’esterno delle corsie, quindi evita quelle zone quando piove.

fonti:
http://exchange.aaa.com/safety/roadway-safety/wet-weather-driving-tips/
http://www.edmunds.com/car-safety/tips-and-techniques-for-driving-in-rain.html
http://www.weather.com/activities/driving/drivingsafety/drivingsafetytips/hydroplane.html
http://www.smartmotorist.com/driving-guideline/tips-for-driving-in-rain.html

Come promuovere un evento sportivo

Molto spesso, l’organizzazione degli eventi è dovuta alla necessità di incontrare i propri clienti o seguaci, promuovere un prodotto, offrire una serata incentrata sulla cultura e così via. Le modalità di comunicazione con il proprio target passano anche attraverso un tradizionale vis-à-vis che ci definisce il nostro rapporto con il pubblico, la credibilità e la serietà delle nostre iniziative, nonché della nostra attività.

La natura dell’evento definisce il fine ultimo della sua realizzazione, ad esempio, se programmiamo un concerto probabilmente vogliamo far conoscere l’artista e la sua performance, teniamo alla divulgazione della musica come elemento culturalmente rilevante oppure rispondiamo alla richiesta del mercato cittadino.

Insomma, le occasioni per progettare un evento non possono e non devono mancare!

E nel caso di un evento sportivo? Come pubblicizzare un evento sportivo online? Quali sono i motivi per organizzarlo? E soprattutto, come facciamo a promuoverlo se non facciamo parte di quel mondo?

Scopriamo come promuovere un evento sportivo

 

Innanzitutto, perché organizzare un evento sportivo?

Un incontro rivolto all’universo sportivo, organizzato da persone estranee a quel contesto, avrà certamente un fine ultimo che non sia la mera competizione, quanto piuttosto sarà proposto come evento di richiamo per esporre un problema; per aumentare la consapevolezza sui benefici dello sport, sulle disabilità; per raccogliere fondi per la ricerca, per la protezione di un determinato gruppo sociale. Le variabili sono numerose e una corsa o un incontro dilettantistico saranno occasioni uniche che vi garantiranno un’ampia partecipazione e larghi consensi.

 

Quali sono le strategie migliori per promuovere il mio evento sportivo?

La prima cosa da fare è certamente individuare, non solo la disciplina sulla quale volete incentrare il vostro evento, ma i potenziali partner che possano supportare l’evento e che potrebbero guidarvi nella realizzazione e buona riuscita dell’evento. Tra questi, le associazioni CSEN, federazioni iscritte al CONI o circoli sportivi amatoriali locali, vi saranno certamente d’aiuto nella stesura del progetto e del regolamento, inoltre si riveleranno utili sia per la ricerca degli spazi, il prestito di un’eventuale strumentazione e gli inviti a ospiti speciali appartenenti a questo stimolante e attivo mondo.

Approfittatene anche per promuovere attività commerciali autoctone che possano fornire prodotti alimentari adatti all’attività sportiva, in questo modo creerete un circolo virtuoso e un sodalizio di lunga durata con il territorio e i suoi abitanti.

La promozione tradizionale e online

Siamo pronti per “spammare” il nostro evento e attirare quante più persone possibili, dunque, come muoversi?

Per prima cosa, cerchiamo di capire chi vogliamo partecipi al nostro evento: è dedicato ai bambini? Si tratta di un percorso percorribile anche da una persona con disabilità? È una gara rivolta a professionisti o dilettanti? Sono ammessi sia uomini che donne?

Tutte queste informazioni serviranno per capire:

  1. Come impostare un testo promozionale e la grafica dell’evento

Usare le parole corrette e un linguaggi idoneo facendo particolare attenzione alle sensibilità delle persone a cui è indirizzato l’evento, i registri linguistici e la stratificazione del linguaggio permettono l’empatia con il nostro pubblico.

  1. Sapere dove inviare il vostro comunicato

Giornali, testate, riviste, ogni spazio è utile per farsi conoscere e mettere l’accento sulle problematiche di cui l’evento è l’espediente per portarle all’attenzione dell’opinione pubblica. Fate affidamento anche sui siti di eventi dove poter compilare autonomamente la sezione apposita con tutte le informazioni del caso

  1. Creare una promozione online tramite canali Social come Facebook e Instagram

Se avete individuato il vostro pubblico, inseritelo come target della vostra promozione social, magari ricercando anche genitori (nel caso di coinvolgimento di minori), descrivetene gli interessi, la formazione e i comportamenti così da riuscire a individuarli tra i possibili partecipanti.

 

Formazione docenti: cos’è e come funziona la piattaforma SOFIA

Il nome Sofia ha origini greche e piuttosto nobili: il termine ‘sophìa’, infatti, indica ‘sapienza’ oppure ‘saggezza’. Non è dunque un caso che la nuova piattaforma del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per i corsi formazione docenti e il loro aggiornamento continuo si chiami proprio SOFIA. In realtà, il nome è il risultato di un acronimo, ovvero di Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento dei docenti. Ma a cosa serve questa piattaforma?

Il ruolo della piattaforma SOFIA nella formazione dei docenti

Lanciata l’anno scorso, questa piattaforma permette agli insegnanti di iscriversi in modo pratico e veloce e ai corsi di aggiornamento, nonché di compilare il proprio ‘portfolio professionale’ online, il quale si configura come una specie di curriculum vitae che riassume le competenze iniziali e via via acquisite dal docente. La piattaforma SOFIA è dunque un nuovo strumento per agevolare la formazione dei docenti, e rientra a pieno titolo nello spirito del Piano nazionale per la Formazione dei docenti 2016/2019, nato come conseguenza della legge sulla Buona Scuola – legge 107/2015. La formazione del personale docente è infatti diventata obbligatoria, permanente e strutturale, e necessita dunque di strumenti innovativi per rendere questo onere il più pratico possibile.

Ma come funziona SOFIA?

Gli insegnanti non sono del resto gli unici utenti ai quali si rivolge questa piattaforma. Possono infatti iscriversi a SOFIA, oltre ai docenti di ruolo e a quelli fuori ruolo, anche tutti gli enti interessati a erogare delle iniziative formative rivolte agli insegnanti. Da questo punto di vista, dunque, la piattaforma si presenta come un comodo punto di incontro per gestire al meglio la formazione dei docenti.

Per accedere ad un corso attraverso la Piattaforma SOFIA, quindi, un docente deve selezionare il corso, ed attendere che il fornitore accetti la sua richiesta. Ad accettazione avvenuta, l’insegnante potrà stampare il voucher per partecipare all’iniziativa, scalando il costo dai 500 euro messi a disposizione dalla carta del docente per i corsi di aggiornamento. Corso dopo corso, la storia formativa del portfolio professionale online dell’insegnante verrà aggiornata, così da documentare e gestire al meglio questo percorso.

Come si effettua l’iscrizione alla piattaforma SOFIA del MIUR?

Per iscriversi alla piattaforma SOFIA i docenti devono per prima cosa inserire il proprio codice fiscale. Dopodiché, all’utente si presenterà un form, nel quale vanno inseriti tutti i propri dati personali, nonché, nella parte finale, lo userID e la password per accedere in sicurezza al proprio profilo online.

Una volta completata con successo l’iscrizione, il docente potrà consultare l’elenco dei corsi messi a sua disposizione dagli enti a loro volta iscritti alla piattaforma. L’intero ciclo di formazione dei docenti, dunque, trova il suo naturale epicentro proprio in SOFIA.

I fondamenti del Piano Nazionale per la Formazione docenti, ovviamente, non cambiano con l’introduzione di SOFIA: come chiarito in più note dal MIUR, non esiste tuttora nessun obbligo predeterminato per quanto riguarda le ore di lezioni formative da affrontare. Quanto alla privacy degli utenti, il Miur ha fatto riferimento al Codice per la protezione dei dati personali.

Quale assicurazione viaggio annuale scegliere

È importante avere un’assicurazione di viaggio?

Se è la domanda che ti stai ponendo, la risposta è “sì” – doppiamente se si sta organizzando un viaggio a lungo termine.

Ecco cosa dovete tenere a mente quando acquistate un’assicurazione viaggio annuale.

8 consigli per acquistare un’assicurazione viaggio annuale

1. Iniziate a risparmiare presto

L’assicurazione viaggio annuale costa mediamente dai 200 euro in su a persona, un importo pesante dato che si cerca già di risparmiare soldi per poter partire. Non aspettare agli ultimi giorni, muoviti in anticipo e, invece di rinunciare, usa il coupon di sconto columbus, che ti offre un 12% di sconto sul premio assicurativo.

2. Non optate automaticamente per il pacchetto più economico

È allettante, lo so. I miei ultimi viaggi, erano coperti da columbus direct italia, tra le più economiche assicurazioni multiviaggio. Con un intero anno di viaggi a disposizione, ho voluto assicurarmi che sarei stato adeguatamente coperto.

Ho fatto un confronto tra varie compagnie e ho optato per Columbus che offre una copertura totale sostenuta da eccellenti recensioni online.

 

3. Essere consapevoli della durata massima di copertura

Assicurarsi di comprendere eventuali restrizioni e condizioni intorno alle date della vostra polizza.

  • La maggior parte delle politiche non copre se hai già iniziato il tuo viaggio, in modo da acquistare obbligatoriamente prima di partire.
  • Controlla le condizioni per l’annullamento viaggio
  • Se sei un backpacker, assicurati che la polizza copre un lungo periodo di viaggi multipli, non più viaggi brevi.
  • Se si acquista un’assicurazione viaggio annuale controllare la durata massima coperta per ogni singolo viaggio che viene effettuato che in genere è inferiore a quella consentita per un assicurazione viaggio singolo.

4. Non acquistate dalla vostra agenzia viaggi

Se avete deciso di prenotare tramite un’agenzia di viaggi o tour operator, non fatevi tentare a comprare l’assicurazione di viaggio. Se l’azienda si trova in difficoltà finanziarie (ad es. fallimento), è probabile che non sarete più coperti.

5. Verificate che copra le garanzie essenziali

 

Un’Assicurazione base dovrebbe coprire l’annullamento del viaggio, l’emergenza medica, bagagli e ritardo voli – e naturalmente valida per il paese o i paesi che visiterete. Potrebbe inoltre essere necessario considerare quanto segue:

 

  • Soccorso di emergenza: Questo è sensato se avete intenzione di escursionismo, alpinismo o stare da qualche parte isolata.
  • Rimpatrio sanitario: Molti contratti assicurativi offrono cure mediche ma non il trasporto fino a casa.
  • Sport invernali o estremi.
  • Guasto di linea aerea in programma: Se la tua compagnia aerea fa guasto o ritardo, l’assicurazione coprirà i costi per spese sostenuti a seguito di questa mancata partenza, se è tra le garanzie incluse.

6. Fare attenzione ai seguenti problemi

 

Massimali e franchigie: Essere consapevoli che ci sono spesso franchigie sulle perdite, articoli elettronici in particolare. Questo significa che se si perde un laptop di €1.000 ma il rimborso sull’elettronica è €500, il massimo che riceverai è di €500.

Circostanze speciali delle assicurazioni viaggio famiglia: Se viaggiate con bambini, siate consapevoli del fatto che molte polizze non coprono loro se non vivono con voi (cioè se siete divorziati o separati e vivete altrove).

7. Eccezioni

Come ci si potrebbe aspettare, ci sono diverse esenzioni che possono provocare il rifiuto della sua richiesta.

  • Crociere: Molte polizze di assicurazione viaggio annuale non includono i viaggi in crociera.
  • Alcool/droghe: I termini del contratto non coprono solitamente incidenti a causa di alcool o droga.
  • Condizioni mediche pre-esistenti Non dichiarate.
  • Alcuni Paesi: Ovviamente, è necessario controllare che la polizza copra ogni paese che visiterete.
  • Comportamento sconsiderato: Se un incidente accade a seguito del vostro comportamento sconsiderato, non sarete rimborsati.

8. Denuncia sinistro

Infine, non dimenticate di informarvi su come denunciare un eventuale sinistro: Può essere presentata online? È relativamente semplice o comporta mille telefonate?

Per quanto riguarda il processo di rimborso, assicuratevi di conservare tutte le ricevute.